L'Afghanistan non è sempre stato il Paese che conosciamo oggi. La cancellazione dei diritti delle donne è stata lenta, metodica e giustificata da leggi e decreti. Questo non è un articolo contro una cultura o una religione: è un editoriale contro l'oppressione. Perché quando uno Stato decide che metà della popolazione vale meno dell'altra metà, il silenzio diventa complicità.
