Offerto gentilmente al mio ultimo stipendio, evaporato prima ancora di conoscermi bene.

< ElyMode On >
C’è chi dice che il lavoro nobiliti l’uomo. Io sospetto che, a volte, lo pieghi.
Il lavoro è come una seconda casa, solo che le finestre spesso non si aprono e il soffitto pesa più del dovuto. Passiamo lì dentro metà della nostra vita a scambiare ore di respiro per numeri su un estratto conto, nella speranza che bastino per pagare altre stanze in cui continuare a respirare.
L’ambiente di lavoro, poi, è un piccolo ecosistema artificiale:
- ci sono i pesci rossi che girano in tondo sorridendo;
- gli squali che passano una volta al giorno a mordicchiare morale e dignità;
- le alghe che ondeggiano immobili, invisibili, e reggono tutto il sistema senza farsi notare.
E intanto la retribuzione, quel “compenso” che dovrebbe bilanciare il sacrificio, spesso sembra il resto di una spesa che non hai fatto.
L’aria è piena di frasi motivazionali, ma l’ossigeno vero arriva solo con lo stipendio, che spesso entra dalla finestra e scappa dalla porta.
Chi prova a parlare di rispetto, di benessere, di umanità viene guardato come uno che ha portato un unicorno alla riunione: simpatico, ma decisamente fuori contesto.
La verità è che il lavoro dovrebbe far vivere, non solo sopravvivere. Finché continueremo a trattarlo come una condanna a tempo determinato, resteremo tutti prigionieri di un cartellino che batte più forte del cuore.
< ElyMode Off >

Ho deciso di sistemare la mia vita partendo dal cassetto dei calzini.
Mi fissano, spaiati, come reduci di una guerra che non ricordo di aver combattuto.
Alcuni hanno perso il compagno in lavatrice, altri hanno scelto la vita da single sotto il letto.
Li rimetto in ordine e mi illudo di rimettere in ordine anche il resto.
Se funziona coi calzini, magari funziona pure con il caos nella mia testa.
3 risposte a “Lavorare o Sopravvivere?”
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[…] Lavorare o sopravvivere? – Il peso della modernità e la fatica quotidiana. […]
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[…] Questo articolo è parte di un percorso di riflessione sul lavoro moderno; puoi proseguire con Lavorare o sopravvivere? […]
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[…] comune tra scienziati e filosofi.E se l’ignoto non fosse solo fuori, ma dentro di noi? Leggi “Lavorare o sopravvivere?” per un po’ di ironia sulla vita quotidiana, tra caos, stipendio e […]
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