Articoli, Riflessioni

Pianeta Terra


C’è stato un tempo in cui pensavamo di essere la soluzione.

Poi abbiamo inventato la plastica monouso, le armi nucleari e il sushi con l’avocado.
Spoiler: non lo siamo mai stati.

Qualcuno ci ha chiamati virus, ma sarebbe ingiusto.
I virus hanno una strategia.
Noi invece sembriamo un software buggato, installato per errore su un sistema operativo che funzionava benissimo senza di noi.

Facciamo cose tipo:

disboscare per coltivare soia da dare alle mucche che poi mangiamo per dimenticare l’ansia climatica;

creare centrali “verdi” che distruggono ecosistemi “blu”;

costruire isole di cemento in mezzo a fiumi che poi inondano città perché “che strano, piove più forte del solito”.


Abbiamo inventato l’intelligenza artificiale, ma non abbiamo ancora imparato a spegnere la luce uscendo da una stanza.

Abbiamo mille finestre aperte, in tutti i sensi: pop-up mentali, tab del browser, condizionatori sparati con le finestre socchiuse.

Il nostro rapporto col pianeta è quello di un utente inesperto che clicca su ogni banner con scritto “Scarica ora”, e poi si lamenta perché il computer è lento.

E la Terra?
La Terra fa quello che ha sempre fatto: si adatta.
Trema, si surriscalda, si scrolla di dosso pezzi di superficie come fossero briciole.

Non si vendica.
Reagisce.
A modo suo.
Silenziosamente.
Inevitabilmente.

Non siamo il cancro del pianeta.
Ma nemmeno l’antivirus.
Siamo il processo in background che consuma risorse inutili, e ogni tanto si autodistrugge per errore di sistema.

La verità è che il mondo non ha bisogno di essere salvato.
Siamo noi che dovremmo salvarci da noi stessi.
Ma servirebbe un aggiornamento del firmware collettivo.

E, al momento, pare non sia disponibile.

Breaking news: fine dell’aggiornamento. Riavviare il cervello prima dell’uso

<ElyMode On>  
Se ti sei sentito offeso, colpito, chiamato in causa: bene.   Significa che il sistema operativo sta cercando di comunicare con te.   Resta in ascolto. O, se preferisci, continua a scrollare.  
<ElyMode Off>

————-
"Questo tema si collega al mio articolo Abbiamo finito tutto e sono solo le 10 di mattina,                                                                       dove esploro la relazione tra tempo e consumo delle risorse."

Lascia un commento

Lascia un commento