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Manuale semiserio di sopravvivenza alla “Donna Che Si Crede Qualcosa”


< Ely Mode On >

C’è un tipo umano che mi affascina e irrita allo stesso tempo: la creatura che cammina per il mondo convinta di essere il sole, quando in realtà emette al massimo la luce tremolante di una lampadina da discount.

Lei. La Donna Che Si Crede Qualcosa.
Quella che sfoggia un ego smisurato, ma che alla prova dei fatti non sa gestire nemmeno le proprie emozioni. Una poveretta travestita da regina.

Osservarla è quasi un esercizio antropologico: come certi animali che si gonfiano per sembrare più grandi, lei confonde la posa con la sostanza. E funziona… almeno fino a quando qualcuno non si accorge che dietro al piumaggio non c’è alcuna vera forza.

La cosa più buffa è che spesso trova pubblico disposto ad applaudirla. Forse perché parla tanto, occupa spazio, gesticola come se fosse sul palcoscenico di un teatro immaginario. Ma, dietro le quinte, resta il vuoto: niente profondità, niente capacità di stare in piedi senza il costume dell’arroganza.

E mentre lei recita, io sorrido: davvero non vi accorgete che state assistendo a una commedia mal scritta, con una protagonista incapace di reggere la parte?

La verità è semplice: la stima non si regala a chi la pretende. Non basta ostentare sicurezza per valere qualcosa. E l’incapacità di gestire le proprie emozioni non è forza: è solo fragilità mascherata.

Il problema non è che esista.
Il problema è che insiste.

Il bello è che lei si crede unica.
E invece è solo l’ennesima replica di una commedia che ho già visto troppe volte.

< Ely Mode Off >
" Dopo aver osservato la diva immaginaria, allarghiamo il discorso a chiunque si creda superiore..."

L’illusione della superiorità: riflessioni sul gioco dell’ego

Dopo aver osservato la diva immaginaria nel primo articolo, allarghiamo il discorso: il fenomeno di chi si crede superiore riguarda chiunque, indipendentemente dal genere, ed è un curioso aspetto della natura umana.

Molti camminano per il mondo convinti di essere il centro dell’universo. Parlano, gesticolano, occupano spazio come se la loro presenza fosse imprescindibile. In psicologia, questo comportamento rientra spesso nella categoria dell’inflated self-esteem, un’autostima gonfiata che maschera insicurezze e fragilità interiori.

Filosofi come Pascal o Schopenhauer avrebbero sorriso: chi crede di dominare il mondo raramente domina se stesso. L’illusione di superiorità è spesso un meccanismo di difesa, un modo per sentirsi importanti senza confrontarsi con la propria profondità.

Osservare questi individui con distacco diventa quasi un esercizio filosofico: ci insegna a distinguere tra apparenza e sostanza, tra chi ostenta grandezza e chi realmente la possiede. La vera forza si manifesta nella capacità di gestire le proprie emozioni, di conoscere se stessi e di agire con autenticità, senza bisogno di proclami o pose.

In sintesi: chi si crede superiore raramente lo è davvero. E la saggezza più grande sta nel riconoscere il fenomeno senza farsi coinvolgere, con ironia e consapevolezza.

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