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Gli animali, pur con tutte le loro follie riproduttive, svolgono il loro ruolo con efficienza implacabile.
La mantide religiosa non si perde in crisi d’identità: il maschio sa che dopo l’atto può diventare il pasto, e lo accetta con fatalismo. La natura non ha tempo per drammi psicologici o sedute di terapia di coppia. Noi? Abbiamo cervelli che pesano più di un’intera mantide, ma trasformiamo il sesso in una tragedia greca senza copione.
Litighiamo per messaggi non risposti, ci tormentiamo con l’ansia da prestazione e arriviamo a mettere hashtag ironici su Instagram per mascherare l’incapacità di comunicare davvero.
Il pesce gatto cileno, con il suo organo riproduttivo multitasking, fa della riproduzione un atto pratico e diretto, senza inutili fronzoli.
Noi invece inventiamo rituali sociali, appuntamenti infiniti e quell’inutile collezione di “ ghosting ” che altro non è che l’espressione più alta del nostro narcisismo malato.
Le cicale maschio urlano talmente forte da danneggiarsi i propri organi. Noi ci perdiamo in interminabili conversazioni che non portano da nessuna parte, in cerca di approvazione, mentre scrolliamo compulsivamente feed di vite che spesso detestiamo.
La differenza?
Loro sono parte di un sistema perfetto perché brutalmente onesto.
Noi siamo l’unico animale capace di progettare castelli di carte emozionali che cadono al primo soffio di verità.
Morale?
L’evoluzione ci ha dotato di un cervello sofisticato, ma la nostra specie ha scelto di trasformarlo nel più complicato meccanismo di auto-sabotaggio mai concepito.
E mentre le mantidi e le cicale sopravvivono senza filosofia, noi continuiamo a inciampare nei nostri stessi drammi, applaudendo la tragedia.
Forse la vera rivoluzione sarebbe riconoscere che, nel sesso come nella vita, meno è più.
E che l’intelligenza umana, senza un po’ di umiltà, è solo un modo raffinato di complicare il banale.
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Questo articolo prende spunto dal lavoro di Barbascura X, divulgatore che con ironia tagliente ha trasformato la scienza in un racconto irresistibile, perfetto per chi ama riflettere ridendo.

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